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Emergenza COVID-19 DPCM 10/04/2020 e Ordinanza del Presidente della Regione Sardegna n. 19 del 13 aprile 2020

Data pubblicazione on line: 14/04/2020

Cosa cambia dal 14 aprile 2020 e fino al 3 maggio 2020, in neretto le misure previste nello specifico dall'Ordinanza del Presidente della Regione Sardegna n. 19 del 13 aprile 2020.

I NEGOZI

L'ordinanza regionale ha disposto in SARDEGNA fino al 26 aprile:

  • chiusura delle attività di commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria;
  • chiusura attività di commercio al dettaglio di libri;
  • chiusura commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati;
    sospensione della riapertura al pubblico degli studi professionali.

LE PERSONE

• Deve essere mantenuto SEMPRE il distanziamento interpersonale sia all'interno che durante il periodo di attesa di entrata nel locale.
• Secondo ordinanza regionale da OGGI dovranno essere utilizzate OBBLIGATORIAMENTE le mascherine e i guanti ''USA E GETTA' durante la permanenza all'interno dei locali;

PER I LOCALI:
• pulizia e igiene ambientale almeno due volte giorno ed in funzione dell'orario di apertura.
• adeguata aereazione naturale e ricambio d'aria.
• presenza costante di strumenti per la disinfezione delle mani.

LE ATTIVITA PRODUTTIVE
Il governo ha deciso di ampliare anche la lista delle attività produttive consentite e dunque ha inserito:
- l'uso delle aree forestali e la silvicoltura;
- la fabbricazione dei computer;
- la cura e la manutenzione del paesaggio;
- le opere idrauliche,
- il commercio all'ingrosso di carta e cartone.


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LE SPEDIZIONI
Per le aziende che non possono lavorare è consentita «la spedizione della merce in giacenza, l'accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione» e con comunicazione al prefetto si può spedire oppure accettare la ricezione in magazzino di beni e forniture.

LE REGOLE PER CHI RIAPRE
- distanziamento;
- pulizia due volte al giorno;
- areazione naturale e ricambio d'aria;
- disponibilità e accessibilità ai sistemi per la disinfezione delle mani accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento;
- mascherine nei luoghi o ambienti chiusi e comunque dove non si può garantire il distanziamento;
- uso dei guanti «usa e getta» nelle attività di acquisto di alimenti e bevande.

ACCESSI SCAGLIONATI
- ampliamenti delle fasce orarie;
- per locali fino a 40 metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori;
- per locali di dimensioni superiori l'accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando dove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.

MISURE IGIENICHE
- lavarsi spesso le mani (in tutti i locali pubblici, palestre, farmacie, supermercati e altri luoghi di aggregazione dovranno esserci soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani);
- evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute; evitare abbracci e strette di mano;
- mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro; praticare l'igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
- evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
- coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
non prendere farmaci antivirali e antibiotici se non prescritti dal medico;
- pulire le superfici.

CHI TORNA DALL'ESTERO
Chi vive all'estero può tornare in Italia per tre giorni prorogabili per altri due. Per farlo, in base al decreto, deve consegnare l'autocertificazione al momento di iniziare il viaggio dall'estero. Allo scadere dei cinque giorni, poi, se non può fare ritorno dallo Stato da cui è partito deve entrare in quarantena. «Esclusivamente per comprovate esigenze lavorative — recita il testo — e per un periodo non superiore a 72 ore, salvo motivata proroga per specifiche esigenze di ulteriori 48 ore, chiunque intende fare ingresso nel territorio nazionale» deve «consegnare al vettore all'atto dell'imbarco», sia aereo, nave o treno, una dichiarazione dove si elencano, tra le altre cose: le esigenze lavorative e la durata della permanenza in Italia; l'indirizzo della dimora in Italia e il mezzo usato per raggiungerla dal luogo di sbarco; recapito telefonico, anche mobile.

Documenti allegati

Documenti allegati
Titolo  Formato Peso
DPCM 10.04.2020 Formato pdf 1962 kb
Ordinanza Presidente Regione Sardegna n. 19 del 13/04/2020 Formato pdf 130 kb

A chi rivolgersi

A chi rivolgersi - Referente
Ufficio/Organo: Sindaco
Referente: Ilaria Sedda
Indirizzo: Via Taloro 3
Telefono: 078369044  
Fax: 078369407  
Email: sindaco@comune.bidoni.or.it
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